CASTELLETTO DI BRANDUZZO (PV) – Il penultimo appuntamento del Campionato Club Kart4All, disputato sul tecnico tracciato del 7 Laghi Kart, ha regalato emozioni, sorpassi e una grande rimonta, conclusasi però nel modo più amaro proprio quando il podio sembrava ormai alla portata.
Il weekend si presentava come uno dei passaggi più importanti dell’intera stagione. Alla vigilia della gara, infatti, la classifica generale lasciava ancora aperti tutti i giochi nelle posizioni di vertice: terzo posto in campionato, appena quattro punti di distacco dalla seconda posizione e sedici dalla vetta. Una situazione che rendeva fondamentale ogni singolo punto e che imponeva di affrontare l’appuntamento pavese con la massima attenzione.
La preparazione era iniziata già durante le prove libere del sabato, con un intenso lavoro dedicato alla messa a punto e soprattutto all’affinamento dello stile di guida. L’obiettivo era trovare il miglior compromesso possibile in vista di una domenica che si preannunciava particolarmente impegnativa anche per un fattore tecnico ben preciso: l’impossibilità di utilizzare il bonus delle gomme nuove, già sfruttato nella precedente gara di campionato.
Una condizione che ha inevitabilmente inciso soprattutto nelle qualifiche. Con pneumatici usati contro diversi avversari equipaggiati con gomme fresche, il divario di grip sul giro secco si è fatto sentire e la sessione si è conclusa con l’undicesima posizione sulla griglia di partenza. Una posizione certamente non ideale, ma che non ha compromesso la determinazione né le ambizioni per le gare.
Una volta spenti i semafori, il passo mostrato in pista è stato infatti ben diverso. In Gara 1 è iniziata subito una decisa rimonta. Con una condotta aggressiva ma sempre precisa e controllata, sono arrivati diversi sorpassi che hanno permesso di recuperare quattro posizioni e chiudere la manche al settimo posto. Un risultato importante, soprattutto in prospettiva della finale, e la conferma di avere ritmo e velocità per poter puntare molto più in alto.
La finale ha poi rappresentato il momento migliore dell’intero weekend. Fin dalle prime curve, una partenza particolarmente efficace ha permesso di guadagnare terreno, dando il via a una nuova e ancora più spettacolare rimonta. Giro dopo giro sono arrivate altre posizioni, fino a raggiungere il quarto posto e agganciare definitivamente il gruppo dei piloti in lotta per il podio.
A quel punto la gara è entrata in una fase particolarmente delicata dal punto di vista tattico. I piloti davanti erano impegnati in un confronto serrato che ne rallentava il ritmo, permettendo al gruppo inseguitore di restare compatto. La quarta posizione si era così trasformata in un punto di osservazione privilegiato: senza forzare inutilmente e mantenendo il contatto con i primi, la strategia era quella di attendere il momento giusto per tentare l’attacco decisivo negli ultimi passaggi.
Il podio era ormai diventato un obiettivo concreto. Dopo essere partiti dall’undicesima posizione, trovarsi a tre giri dalla fine pienamente inseriti nella battaglia per le prime tre piazze rappresentava la conferma della qualità della prestazione e dell’efficacia della rimonta costruita nell’arco dell’intera giornata.
Proprio quando la gara stava entrando nella fase decisiva, però, è arrivato l’episodio che ha completamente cambiato il volto del weekend.
A sole tre tornate dalla bandiera a scacchi, un contatto originatosi nelle retrovie ha coinvolto il kart immediatamente davanti, innescando una carambola a catena. Con pochissimo spazio e praticamente nessuna possibilità di reazione, l’impatto è diventato inevitabile.
Le conseguenze sul mezzo sono state pesanti. Il contatto ha provocato la piegatura del piantone dello sterzo e il danneggiamento di un fusello, compromettendo seriamente la guidabilità del kart. Da quel momento, continuare a mantenere il ritmo mostrato fino a pochi istanti prima è diventato impossibile.
Nonostante un mezzo fortemente danneggiato e estremamente difficile da controllare, la scelta è stata comunque quella di non arrendersi. Con grande determinazione, la gara è stata portata fino alla bandiera a scacchi, anche se il problema meccanico ha inevitabilmente fatto perdere tutte le posizioni conquistate durante la rimonta, relegando il risultato finale nelle ultime posizioni.
Un epilogo particolarmente amaro, soprattutto considerando quanto costruito fino a quel momento. Partito undicesimo, a causa di qualifiche condizionate dalla differenza di pneumatici, il weekend si era trasformato progressivamente in una prova di carattere e velocità: settimo posto in Gara 1, nuova rimonta nella finale e quarta posizione conquistata sul campo, con il podio ormai nel mirino.
Il risultato finale, quindi, racconta solo in parte quanto realmente espresso sul tracciato del 7 Laghi. Restano il rammarico per i punti persi in un episodio indipendente dalla propria condotta di gara, ma anche la consapevolezza di aver dimostrato ancora una volta di poter competere stabilmente nelle posizioni di vertice.
Dal punto di vista del campionato, nulla può comunque essere considerato concluso. La matematica mantiene aperta la battaglia e tutto verrà deciso nell’ultimo appuntamento della stagione. Dopo quanto mostrato a Castelletto di Branduzzo, velocità, passo gara e capacità di rimonta rappresentano elementi importanti con cui presentarsi alla resa dei conti finale.
Il 7 Laghi lascia dunque un bilancio dal doppio volto: da una parte la delusione per un risultato sfumato proprio nelle battute conclusive, dall’altra una prestazione che ha evidenziato competitività, lucidità tattica e capacità di reagire anche a una partenza dalle retrovie.
Ora resta un solo appuntamento. L’ultimo atto del Campionato Club Kart4All assegnerà definitivamente le posizioni sul podio e sarà l’occasione per trasformare quanto di buono mostrato durante tutta la stagione in un risultato finale all’altezza delle prestazioni espresse in pista.









